sabato 1 giugno 2013

KINESIOLOGIA DELL' "INCONSCIO" Presentazione corso con Alessandro Sieni


La Kinesiologia applicata è una tecnica attraverso la quale è possibile determinare in modo preciso e completo lo stato di salute di un organismo. Si basa su un meccanismo di tipo binario ( positivo-negativo 1-0 ) che coinvolge nella sua espressione fisica i muscoli del corpo attraverso un circuito neuromuscolare. La risposta all’imput dato dall’operatore al corpo del soggetto per la ricerca della causa di un determinato problema, parte infatti dal cervello del soggetto stesso che invia un impulso nervoso al muscolo il quale si contrae o decontrae a seconda dell’esito di tale risposta. Questa procedura, essendo basata su un sistema binario, fa della semplicità e immediatezza il suo punto di forza dando la possibilità di ricavare, rispetto al soggetto che si stà esaminando, una quantità di informazioni virtualmente infinita.

Attraverso questa tecnica è possibile stabilire quali siano i principali scompensi organici di un soggetto; si potranno quindi individuare quali organi o apparati disfunzionano nel caso in cui la persona abbia dei sintomi non chiari e se tale disfunzione è di origine psicosomatica ( come somatizzazione di un conflitto emotivo ) oppure è di natura specificamente organica richiedendo quindi un approfondimento specifico attraverso esami medico-clinici particolareggiati che diverranno di pertinenza strettamente medica. La precisione delle informazioni rilevabili attraverso il Test kinesiologico è assimilabile a quella ottenibile con una Tac o una Risonanza Magnetica, con la sostanziale differenza di essere molto più rapido ( pochi secondi ) e privo di effetti collaterali o di alcuna invasività. E' inoltre possibile testare la compatibilità organica del soggetto con gli alimenti (rilevando eventuali intolleranze alimentari ) o con rimedi o sostanze di vario tipo (rimedi omeopatici,preparati fitoterapici, fiori di bach, tinture madri, integratori alimentari, ecc.) permettendo quindi di poter scegliere sempre e comunque il rimedio o l'alimento più adatto alla persona.

Tale caratteristica risulta particolarmente utile nel caso della scelta di alimenti o rimedi per i bambini. Kinesiologia dell’ “ Inconscio “ è un nuovo modo di avvicinarsi a questa tecnica e affonda le sue basi nelle più recenti acquisizioni della Fisica Quantistica. La sua caratteristica principale è rappresentata dal fatto di unire tutte le caratteristiche appena descritte con l'analisi di ambiti sottili,e per l’appunto inconsci della persona. Dà la possibilità,attraverso il contatto con il corpo,di percepire come esso sia animato da una coscienza profonda capace di portarci a comprendere il vero significato del nostro disagio, fisico o emotivo che sia. E questo attraverso un metodo sempre più semplice ed immediato.

Alessandro Sieni nasce a Treviso il 20 Maggio 1967. Dopo aver conseguito il diploma classico inizia un percorso di esperienza ospedaliera nel quale scopre come il contatto con le persone in quell’ambito sia assolutamente privo di ….tatto. Questo lo spingerà a cambiare i propiobbiettivi alla ricerca di un modo diverso di affrontare il tema della salute e dei rapporti umani. Nel 1994 approda all’ “Accademia Nazionale di Scienze Igienistiche Naturali”di Trento dove si diploma in Naturopatia ed Iridologia nel 1998.Da qui comincia poi a sperimentare ed apprendere molte e varie tecniche di tipo olistico tra cui la cromopuntra di Mandel, l’E.F.T.,la Musico Terapia,la Bioenergetica di Lowen e la Kinesiologia Applicata.Oltre a svolgere la sua attività con l’Analisi Bioenergetica di Lowen,organizza seminari sulla Kinesiologia Applicata di 3° livello e sullo sviluppo dell’autocoscienza.

martedì 21 maggio 2013

Meditazione di RIELABORAZIONE DEL PASSATO


Giovedì dalle 21.10 alle 23.00 a Mestrino, Via Misurina 1 35035 PD


SERVE SOLO UNA COPERTA ED UN CUSCINO. Un rilassamento guidato, scandito dal suono di un tamburo, che ci aiuterá ad attingere dalle nostre risorse interiori. La partecipazione é consentita previa offerta libera e responsabile.

lunedì 8 aprile 2013

Aikishintaiso Stage sabato 20 e domenica 21 aprile 2013



aikishintaiso è la pratica personale che accompagna lo studio dell´aikido. Non è possibile infatti far evolvere il proprio modo di mettersi in relazione con gli altri, lo scopo dell'aikido, senza lavorare su se stessi. La vera libertà proviene dalla presa di coscienza delle proprie appartenenze, culturali, familiari, naturali. Solo l´integrazione cosciente di tali appartenenze permette di arrivare alla percezione profonda della propria identità, all'intuizione del proprio cammino e dovere spirituale. La vera libertà è l'agire in accordo con la coscienza universale, la vera identità è l'aver abbandonato ogni ostacolo all'incontro con l'alterità.
Questo è in estrema sintesi il percorso dell'aikishintaiso. Il mezzo per avanzare è il lavoro con il proprio corpo. Come è tipico nelle arti marziali, si lavora sul corpo per far crescere la coscienza e risvegliare lo spirito.I primi passi del lavoro portano ad una migliore circolazione dell´energia nel corpo, ad una diminuzione delle tensioni muscolari contraddittorie, ad una migliore organizzazione posturale e ad un affinamento delle capacità propriocettive. Col tempo si modifica anche la visione di se stessi e il modo di entrare in relazione con gli altri.
L’aikishintaiso non è un’arte marziale, ma richiede ugualmente costanza e determinazione per essere praticato efficacemente.
Lo stage è aperto a tutti a tutti
, propone degli esercizi in movimento, delle posture immobili, delle forme di meditazione in movimento o immobili, delle nozioni teoriche.Si praticherà dalle ore 9 alle ore 17, sia di sabato che di domenica, con una piccola sosta per il pranzo.Per chi avesse necessità sarà possibile dormire sul tatami in palestra previo preavviso.




E' necessario munirsi di un abito comodo o di un dogi per arti marziali.

il costo sarà di 80 euro.
Info - segreteria: 380 239 8524 - ciaomana@gmail.com

Per iscrizioni potete contattarci od effettuare un bonifico a MANA A.S.D.
IBAN: IT91 U076 0112 1000 0101 1082 656

oppure effettuare una pagamento tramite bollettino come dal seguente fac-simile
IN OGNI CASO INVIARE SUCCESSIVAMENTE UNA MAIL DI AVVENUTO PAGAMENTO A
ciaomana@gmail.com

LE ISCRIZIONI ED I PAGAMENTI DOVRANNO ESSERE EFFETTUATI ENTRO E NON OLTRE GIOVEDI' 18 APRILE 2013

GRAZIE

giovedì 21 marzo 2013

Importante

LEGGE 14 gennaio 2013 , n. 4 Disposizioni in materia di professioni non organizzate. (13G00021) (GU n.22 del 26-1-2013) Vigente al: 26-1-2013 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA promulga la seguente legge: Art. 1 Oggetto e definizioni 1. La presente legge, in attuazione dell'art. 117, terzo comma, della Costituzione e nel rispetto dei principi dell'Unione europea in materia di concorrenza e di liberta' di circolazione, disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi. 2. Ai fini della presente legge, per «professione non organizzata in ordini o collegi», di seguito denominata «professione», si intende l'attivita' economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attivita' riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attivita' e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative. 3. Chiunque svolga una delle professioni di cui al comma 2 contraddistingue la propria attivita', in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con l'espresso riferimento, quanto alla discplina applicabile, agli estremi della presente legge. L'inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, di cui al titolo III della parte II del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, ed e' sanzionato ai sensi del medesimo codice. 4. L'esercizio della professione e' libero e fondato sull'autonomia, sulle competenze e sull'indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell'affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell'ampliamento e della specializzazione dell'offerta dei servizi, della responsabilita' del professionista. 5. La professione e' esercitata in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente. Art. 2 Associazioni professionali 1. Coloro che esercitano la professione di cui all'art. 1, comma 2, possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza. 2. Gli statuti e le clausole associative delle associazioni professionali garantiscono la trasparenza delle attivita' e degli assetti associativi, la dialettica democratica tra gli associati, l'osservanza dei principi deontologici, nonche' una struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata all'effettivo raggiungimento delle finalita' dell'associazione. 3. Le associazioni professionali promuovono, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti, adottano un codice di condotta ai sensi dell'art. 27-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilano sulla condotta professionale degli associati e stabiliscono le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice. 4. Le associazioni promuovono forme di garanzia a tutela dell'utente, tra cui l'attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell'art. 27-ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nonche' ottenere informazioni relative all'attivita' professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti. 5. Alle associazioni sono vietati l'adozione e l'uso di denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi. 6. Ai professionisti di cui all'art. 1, comma 2, anche se iscritti alle associazioni di cui al presente articolo, non e' consentito l'esercizio delle attivita' professionali riservate dalla legge a specifiche categorie di soggetti, salvo il caso in cui dimostrino il possesso dei requisiti previsti dalla legge e l'iscrizione al relativo albo professionale. 7. L'elenco delle associazioni professionali di cui al presente articolo e delle forme aggregative di cui all'art. 3 che dichiarano, con assunzione di responsabilita' dei rispettivi rappresentanti legali, di essere in possesso dei requisiti ivi previsti e di rispettare, per quanto applicabili, le prescrizioni di cui agli articoli 5, 6 e 7 e' pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico nel proprio sito internet, unitamente agli elementi concernenti le notizie comunicate al medesimo Ministero ai sensi dell'art. 4, comma 1, della presente legge. Art. 3 Forme aggregative delle associazioni 1. Le associazioni professionali di cui all'art. 2, mantenendo la propria autonomia, possono riunirsi in forme aggregative da esse costituite come associazioni di natura privatistica. 2. Le forme aggregative rappresentano le associazioni aderenti e agiscono in piena indipendenza e imparzialita'. 3. Le forme aggregative hanno funzioni di promozione e qualificazione delle attivita' professionali che rappresentano, nonche' di divulgazione delle informazioni e delle conoscenze ad esse connesse e di rappresentanza delle istanze comuni nelle sedi politiche e istituzionali. Su mandato delle singole associazioni, esse possono controllare l'operato delle medesime associazioni, ai fini della verifica del rispetto e della congruita' degli standard professionali e qualitativi dell'esercizio dell'attivita' e dei codici di condotta definiti dalle stesse associazioni. Art. 4 Pubblicita' delle associazioni professionali 1. Le associazioni professionali di cui all'art. 2 e le forme aggregative delle associazioni di cui all'art. 3 pubblicano nel proprio sito web gli elementi informativi che presentano utilita' per il consumatore, secondo criteri di trasparenza, correttezza, veridicita'. Nei casi in cui autorizzano i propri associati ad utilizzare il riferimento all'iscrizione all'associazione quale marchio o attestato di qualita' e di qualificazione professionale dei propri servizi, anche ai sensi degli articoli 7 e 8 della presente legge, osservano anche le prescrizioni di cui all'art. 81 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59. 2. Il rappresentante legale dell'associazione professionale o della forma aggregativa garantisce la correttezza delle informazioni fornite nel sito web. 3. Le singole associazioni professionali possono promuovere la costituzione di comitati di indirizzo e sorveglianza sui criteri di valutazione e rilascio dei sistemi di qualificazione e competenza professionali. Ai suddetti comitati partecipano, previo accordo tra le parti, le associazioni dei lavoratori, degli imprenditori e dei consumatori maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Tutti gli oneri per la costituzione e il funzionamento dei comitati sono posti a carico delle associazioni rappresentate nei comitati stessi. Art. 5 Contenuti degli elementi informativi 1. Le associazioni professionali assicurano, per le finalita' e con le modalita' di cui all'art. 4, comma 1, la piena conoscibilita' dei seguenti elementi: a) atto costitutivo e statuto; b) precisa identificazione delle attivita' professionali cui l'associazione si riferisce; c) composizione degli organismi deliberativi e titolari delle cariche sociali; d) struttura organizzativa dell'associazione; e) requisiti per la partecipazione all'associazione, con particolare riferimento ai titoli di studio relativi alle attivita' professionali oggetto dell'associazione, all'obbligo degli appartenenti di procedere all'aggiornamento professionale costante e alla predisposizione di strumenti idonei ad accertare l'effettivo assolvimento di tale obbligo e all'indicazione della quota da versare per il conseguimento degli scopi statutari; f) assenza di scopo di lucro. 2. Nei casi di cui all'art. 4, comma 1, secondo periodo, l'obbligo di garantire la conoscibilita' e' esteso ai seguenti elementi: a) il codice di condotta con la previsione di sanzioni graduate in relazione alle violazioni poste in essere e l'organo preposto all'adozione dei provvedimenti disciplinari dotato della necessaria autonomia; b) l'elenco degli iscritti, aggiornato annualmente; c) le sedi dell'associazione sul territorio nazionale, in almeno tre regioni; d) la presenza di una struttura tecnico-scientifica dedicata alla formazione permanente degli associati, in forma diretta o indiretta; e) l'eventuale possesso di un sistema certificato di qualita' dell'associazione conforme alla norma UNI EN ISO 9001 per il settore di competenza; f) le garanzie attivate a tutela degli utenti, tra cui la presenza, i recapiti e le modalita' di accesso allo sportello di cui all'art. 2, comma 4. Art. 6 Autoregolamentazione volontaria 1. La presente legge promuove l'autoregolamentazione volontaria e la qualificazione dell'attivita' dei soggetti che esercitano le professioni di cui all'art. 1, anche indipendentemente dall'adesione degli stessi ad una delle associazioni di cui all'art. 2. 2. La qualificazione della prestazione professionale si basa sulla conformita' della medesima a norme tecniche UNI ISO, UNI EN ISO, UNI EN e UNI, di seguito denominate «normativa tecnica UNI», di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, e sulla base delle linee guida CEN 14 del 2010. 3. I requisiti, le competenze, le modalita' di esercizio dell'attivita' e le modalita' di comunicazione verso l'utente individuate dalla normativa tecnica UNI costituiscono principi e criteri generali che disciplinano l'esercizio autoregolamentato della singola attivita' professionale e ne assicurano la qualificazione. 4. Il Ministero dello sviluppo economico promuove l'informazione nei confronti dei professionisti e degli utenti riguardo all'avvenuta adozione, da parte dei competenti organismi, di una norma tecnica UNI relativa alle attivita' professionali di cui all'art. 1. Art. 7 Sistema di attestazione 1. Al fine di tutelare i consumatori e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali, le associazioni professionali possono rilasciare ai propri iscritti, previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilita' del proprio rappresentante legale, un'attestazione relativa: a) alla regolare iscrizione del professionista all'associazione; b) ai requisiti necessari alla partecipazione all'associazione stessa; c) agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell'esercizio dell'attivita' professionale ai fini del mantenimento dell'iscrizione all'associazione; d) alle garanzie fornite dall'associazione all'utente, tra cui l'attivazione dello sportello di cui all'art. 2, comma 4; e) all'eventuale possesso della polizza assicurativa per la responsabilita' professionale stipulata dal professionista; f) all'eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformita' alla norma tecnica UNI. 2. Le attestazioni di cui al comma 1 non rappresentano requisito necessario per l'esercizio dell'attivita' professionale. Art. 8 Validita' dell'attestazione 1. L'attestazione di cui all'art. 7, comma 1, ha validita' pari al periodo per il quale il professionista risulta iscritto all'associazione professionale che la rilascia ed e' rinnovata ad ogni rinnovo dell'iscrizione stessa per un corrispondente periodo. La scadenza dell'attestazione e' specificata nell'attestazione stessa. 2. Il professionista iscritto all'associazione professionale e che ne utilizza l'attestazione ha l'obbligo di informare l'utenza del proprio numero di iscrizione all'associazione. Art. 9 Certificazione di conformita' a norme tecniche UNI 1. Le associazioni professionali di cui all'art. 2 e le forme aggregative di cui all'art. 3 collaborano all'elaborazione della normativa tecnica UNI relativa alle singole attivita' professionali, attraverso la partecipazione ai lavori degli specifici organi tecnici o inviando all'ente di normazione i propri contributi nella fase dell'inchiesta pubblica, al fine di garantire la massima consensualita', democraticita' e trasparenza. Le medesime associazioni possono promuovere la costituzione di organismi di certificazione della conformita' per i settori di competenza, nel rispetto dei requisiti di indipendenza, imparzialita' e professionalita' previsti per tali organismi dalla normativa vigente e garantiti dall'accreditamento di cui al comma 2. 2. Gli organismi di certificazione accreditati dall'organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, possono rilasciare, su richiesta del singolo professionista anche non iscritto ad alcuna associazione, il certificato di conformita' alla norma tecnica UNI definita per la singola professione. Art. 10 Vigilanza e sanzioni 1. Il Ministero dello sviluppo economico svolge compiti di vigilanza sulla corretta attuazione delle disposizioni della presente legge. 2. La pubblicazione di informazioni non veritiere nel sito web dell'associazione o il rilascio dell'attestazione di cui all'art. 7, comma 1, contenente informazioni non veritiere, sono sanzionabili ai sensi dell'art. 27 del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni. Art. 11 Clausola di neutralita' finanziaria 1. Dall'attuazione degli articoli 2, comma 7, 6, comma 4, e 10 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Il Ministero dello sviluppo economico provvede agli adempimenti ivi previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta Ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi' 14 gennaio 2013 NAPOLITANO Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: Severino

martedì 19 marzo 2013

Tai Sinh Vo - Sabato 6 Aprile

Allenamento di Vo Co Truyen forma Lão Hổ Thượng Sơn 19 marzo 2013

Dalle ore 15.00 alle 18.00 presso l’Associazione Mana, in via misurina 1 a Mestrino (PD) si terrà un allenamento per lo studio/ripasso della forma Lão Hổ Thượng Sơn presente nel programma di Vo Co Truyen. L’ allenamento è a numero chiuso max 15 persone, la quota prevista per i soci uisp è 10€. L' evento è aperto anche ai tesserati csen ed asi, al costo di 15€. Per informazioni rivolgersi a taisinhvo@gmail.com oppure presso la segreteria mana: 380 239 8524 – ciaomana@gmail.com